Psicoterapia online per italiani che vivono all’estero.
Uno spazio psicoterapeutico nella propria lingua, in cui poter affrontare difficoltà personali, relazionali e cambiamenti di vita senza dover tradurre continuamente le sfumature della propria esperienza.

Una nuova vita può aprire possibilità e, insieme, mettere alla prova.
Trasferirsi all’estero non è di per sé un problema psicologico. Può essere una scelta desiderata, un progetto professionale o familiare e una fonte importante di crescita. In alcuni momenti, però, la distanza dai propri riferimenti e la necessità di adattarsi continuamente possono rendere più difficile comprendere ciò che si sta vivendo.
Quando è la distanza a pesare.
Solitudine, nostalgia, perdita della rete affettiva, difficoltà di appartenenza, differenze culturali, relazioni a distanza o la sensazione di vivere tra più mondi possono diventare temi centrali del lavoro terapeutico.
Quando la difficoltà esisterebbe comunque.
Ansia, trauma, problemi relazionali, autocritica o momenti di crisi non devono essere ricondotti automaticamente al fatto di vivere all’estero. La psicoterapia aiuta a distinguere ciò che appartiene alla situazione attuale da ciò che ha radici più profonde nella propria storia.

Non dover tradurre continuamente se stessi.
Parlare una seconda lingua può essere naturale nella vita quotidiana e nel lavoro. In psicoterapia, tuttavia, le parole portano con sé ricordi, tonalità affettive, espressioni familiari e significati che non sempre trovano un equivalente immediato.
Poter parlare in italiano non serve soltanto a essere più precisi. Può permettere di avvicinarsi all’esperienza con maggiore spontaneità, riconoscere sfumature emotive e sentirsi compresi senza dover spiegare ogni riferimento culturale.
Ciò che può portare a chiedere aiuto.
Non è necessario riconoscersi in una categoria precisa. I colloqui iniziali servono a comprendere la situazione, ricostruire il modo in cui si è sviluppata e valutare se un percorso con me possa essere indicato.
Ansia, panico e senso di allarme
Preoccupazioni persistenti, somatizzazioni, fobie, attacchi di panico o difficoltà a sentirsi al sicuro nel nuovo contesto.
Relazioni e lontananza dagli affetti
Conflitti, dipendenza, solitudine, coppie interculturali, relazioni a distanza o difficoltà con la famiglia rimasta in Italia.
Identità e appartenenza
La sensazione di essere cambiati, di non appartenere pienamente né al Paese di origine né a quello in cui si vive.
Cambiamenti, trasferimenti e rientri
Nuove partenze, passaggi professionali, genitorialità all’estero o difficoltà inattese nel rientrare in Italia.
Sovraccarico, autocritica e bisogno di controllo
Pressione costante, difficoltà a fermarsi, senso di dover essere sempre all’altezza e bisogno di controllare per sentirsi più sicuri.
Trauma e memorie disturbanti
Esperienze traumatiche recenti o passate, eventi singoli o storie complesse che continuano a influenzare emozioni, corpo e relazioni.
Comprendere il significato della difficoltà e costruire un cambiamento possibile.
La mia formazione è psicoanalitica e integra approcci contemporanei rivolti al trauma, alla regolazione emotiva e all’esperienza corporea, tra cui EMDR, Sensorimotor Psychotherapy, Compassion Focused Therapy e Mindfulness.
Non applico una tecnica standard a un problema definito in anticipo. Il lavoro viene costruito sulla persona, sulla sua storia, sul momento che sta attraversando e sugli obiettivi che emergeranno nella consultazione iniziale.
«Comprendere e cambiare devono procedere insieme.»
Una fase iniziale per capire se lavorare insieme.
Il primo contatto non comporta l’avvio automatico di una terapia. Quando vi sono le condizioni per incontrarsi, viene fissato un primo colloquio che apre una breve fase di consultazione, generalmente di circa tre incontri.
La richiesta di contatto
Nel modulo potrà indicare brevemente il motivo della richiesta, il Paese o la città da cui si collega e alcune disponibilità orientative.
Un primo confronto
Rispondo personalmente per chiarire disponibilità, fuso orario, modalità degli incontri e le informazioni pratiche necessarie.
La consultazione iniziale
Nel corso dei primi colloqui ricostruiamo la situazione e valutiamo insieme se iniziare una psicoterapia, con quale direzione e con quali condizioni.
Prima di contattarmi.
Devo avere un problema legato al vivere all’estero?
No. Il sito si rivolge in modo particolare agli italiani all’estero, ma la ragione della richiesta può riguardare qualsiasi area personale o relazionale compatibile con il lavoro online.
La psicoterapia online è equivalente a quella in presenza?
È una modalità psicoterapeutica reale, con un proprio setting. La sua appropriatezza non viene data per scontata: viene valutata nei colloqui iniziali in relazione alla persona, alla difficoltà e al contesto.
Come vengono gestiti i diversi fusi orari?
Nel primo contatto indicherà il luogo da cui si collega e alcune disponibilità. Verificheremo se esiste una fascia oraria compatibile e sufficientemente stabile.
La terapia inizia già dal primo colloquio?
Il primo incontro apre una breve fase di consultazione. Generalmente dedico circa tre colloqui a comprendere la situazione e a valutare insieme se avviare una psicoterapia.
È possibile continuare se mi trasferisco o rientro in Italia?
Generalmente è possibile mantenere la continuità del percorso, ma ogni cambiamento di Paese, fuso orario o condizioni di vita può richiedere modifiche da concordare con anticipo, così da individuare soluzioni compatibili con le disponibilità in agenda.