Una psicoterapia reale, anche quando l’incontro avviene online.
La modalità online permette di costruire uno spazio psicoterapeutico stabile, riservato e continuativo. Non è una versione abbreviata dell’incontro in presenza: richiede un setting chiaro, una valutazione iniziale e un lavoro costruito sulle caratteristiche della persona.

Ciò che rende terapeutico un incontro non dipende soltanto dalla stanza.
Il lavoro psicoterapeutico nasce dalla continuità della relazione, dalla possibilità di osservare ciò che accade e dalla costruzione condivisa di una direzione. La videochiamata modifica alcuni aspetti del setting, ma non elimina la profondità del lavoro quando la modalità è appropriata e le condizioni sono sufficientemente stabili.
Relazione, ascolto e trasformazione.
Anche online è possibile lavorare sui significati della propria storia, sulle emozioni, sulle modalità relazionali e sui cambiamenti che si desidera costruire. Il percorso mantiene obiettivi, responsabilità, continuità e attenzione al processo terapeutico.
Privacy, stabilità e condizioni concrete.
È importante collegarsi da uno spazio sufficientemente riservato, con una connessione affidabile e senza interruzioni prevedibili. Nei colloqui iniziali valutiamo anche se il contesto reale permette di proteggere adeguatamente il lavoro.

Uno spazio regolare, costruito insieme.
Gli incontri avvengono in videochiamata, in una fascia oraria concordata e con una frequenza definita in relazione alla situazione clinica. Durata, organizzazione e modalità pratiche vengono chiarite prima dell’avvio.
Come nella terapia in presenza, è importante che il tempo dell’incontro non venga sovrapposto ad altre attività. La possibilità di fermarsi, ascoltare e lasciare emergere ciò che accade fa parte del setting.
Sei condizioni che rendono possibile una buona continuità.
La modalità online può essere flessibile sul piano geografico, ma non è priva di confini. Alcune condizioni concrete aiutano a proteggere la qualità dell’incontro e a renderlo realmente utilizzabile.
Uno spazio riservato
Un luogo in cui poter parlare liberamente, senza essere ascoltati o interrotti da altre persone.
Una connessione stabile
Un dispositivo e una rete sufficientemente affidabili per sostenere la continuità della seduta.
Un tempo protetto
La disponibilità a non svolgere contemporaneamente attività, spostamenti o incombenze domestiche.
Una frequenza concordata
Una cadenza che permetta al lavoro di svilupparsi con regolarità e non soltanto nei momenti di emergenza.
Un contesto adeguato
La possibilità di valutare eventuali limiti clinici, ambientali o organizzativi prima di avviare il percorso.
Riferimenti locali, quando necessari
In alcune situazioni può essere opportuno individuare un medico, uno psichiatra o un servizio sanitario nel luogo in cui si vive, da coinvolgere se necessario e nel rispetto del consenso e della riservatezza.
La modalità online è utile in molte situazioni, ma non viene data per scontata.
Può essere particolarmente adatta quando la distanza geografica rende difficile raggiungere lo studio, quando si vive all’estero o quando si desidera lavorare con un professionista specifico. Tuttavia, la scelta non dipende soltanto dalla preferenza personale.
La gravità della situazione, la possibilità di garantire privacy, la stabilità del contesto e l’eventuale necessità di interventi locali devono essere considerate con attenzione.
«Essere lontani non significa necessariamente essere soli nel percorso.»
Prima di iniziare, comprendiamo se questa modalità è adatta.
Quando vi sono le condizioni per incontrarsi, il primo colloquio apre una breve consultazione, generalmente di circa tre incontri. Questa fase serve a ricostruire la situazione e a valutare insieme indicazione, obiettivi e condizioni del lavoro.
La richiesta di contatto
Nel messaggio iniziale può indicare brevemente il motivo della richiesta, il luogo da cui si collega e alcune disponibilità.
Le condizioni pratiche
Verifichiamo compatibilità oraria, fuso, possibilità di privacy e modalità organizzative necessarie.
La consultazione
Nei primi colloqui valutiamo se iniziare una psicoterapia online e quale direzione possa essere più appropriata.
Prima di iniziare online.
La psicoterapia online è meno profonda di quella in presenza?
Non necessariamente. La profondità del lavoro dipende dal processo terapeutico, dalla relazione e dall’appropriatezza della modalità. La modalità online e quella in presenza non sono però identiche: le differenze vanno riconosciute e considerate.
È possibile collegarsi dal lavoro o dall’automobile?
In generale è necessario uno spazio privato, stabile e non condiviso con altre attività. Collegarsi durante spostamenti o in ambienti in cui si può essere interrotti riduce la protezione del setting.
Quanto durano e con quale frequenza si svolgono gli incontri?
Durata e frequenza vengono chiarite nella consultazione iniziale e definite in base al tipo di lavoro concordato.
Che cosa accade se la modalità online non è indicata?
La valutazione viene condivisa con chiarezza. Quando possibile, vengono considerate modalità differenti o la necessità di rivolgersi a risorse presenti sul territorio.